Henri Matisse | L'amore all'origine della creazione artistica

Per Henri Matisse c'è un modo di dipingere dettato dalla razionalità e uno dettato dal corpo, «che mi consente di esprimere al meglio il sentimento per così dire religioso che provo nei confronti della vita». Anche la scelta dei colori - scriveva - non riposa sulla teoria dei complementari (razionale), che peraltro non è assoluta. «Studiando i quadri di artisti la cui conoscenza dei colori riposa sull'istinto e sull'emozione, su un'analogia costante delle loro sensazioni, si potrebbero precisare alcuni punti delle leggi del colore, spostare i confini della teoria dei colori considerata oggi valida».
Matisse lavorava al di qua della teoria, consapevole solo delle forze che lo muovevano, andando avanti spinto da un'idea, per sprigionare la verità intrinseca - diceva - dalla vista degli oggetti da rappresentare. «Ci vuole un grande amore, capace di ispirare e di sostenere questo sforzo continuo verso la verità e insieme questa generosità e questa rinuncia profonda che implica la genesi di qualunque opera d’arte. Ma l’amore non è forse all’origine di ogni creazione?».

Per approfondire:
1. Henri Matisse, Gioia di vivere. Lettere e scritti sull'arte, 2022
2. Henri Matisse, Scritti e pensieri sull'arte, 2003
3. Musée Matisse a Nice, France
4. Chapelle Matisse a Vence, France
5. Un cuore pensante. Perché l'affettività è la metà perduta della nostra ragione, cap. 4