Un cuore pensante. Perché l'affettività è la metà perduta della nostra ragione

Volume primo della collana EstesaMente

Questo volume è una sorta di linea di demarcazione tracciata su quasi tremila anni di storia, da Omero a oggi. A partire da Platone, infatti, il nostro modo di ragionare si è progressivamente separato dall'interezza della persona e della sua esperienza, ritirandosi nella sola testa, tanto che ancora oggi siamo convinti che da un lato ci siano cognizione, mente, ragione, razionalità, sapere e dall'altro emozione, affetti, sentimenti, passioni, sentire; i primi razionali e i secondi irrazionali; i primi a garanzia di un ordine, mentre i secondi portatori di disordine.

A ragionare invece è il corpo intero. Un cuore pensante spiega come e perché il sentire (umori, emozioni, passioni, fino ai più consolidati atteggiamenti che hanno sempre un correlato corporeo) costituiscano un modo di pensare parallelo, integrativo, estensivo di quello razionale. Insieme, razionalità e sentire, costituiscono una mente-estesa. Nessuno dei due è prioritario sull'altro; nessuno dei due potrebbe essere separato dall'altro se non artificialmente; ciascuno dei due ha caratteristiche e funzioni specifiche nella complessiva capacità elaborativa in tutti i processi di comprensione, apprendimento e crescita.

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Collocandosi in un paradigama congiuntivo, il volume risponde a tutte le domande ancora scientificamente aperte: Qual'è la natura del rapporto tra cognizione-emozione, ragione-passione, razionalità-sentimenti? Cos'è l'emozione? Cosa sono le emozioni? Dove sono le emozioni? In più:

  1. Spiega quali tipi d’informazione estendono il ragionamento oltre la razionalità (cap. 1);
  2. Quali sono le basi organiche del ragionamento emozionale, così come si danno basi organiche del ragionamento razionale (cap. 2);
  3. In cosa consiste l’intelligenza del sentire (cap. 3);
  4. In cosa consiste il ragionamento del sentire (cap. 4);
  5. Che tipo di conoscenza emerge dal sentire accanto alla conoscenza di tipo razionale (cap. 5);
  6. Come il fatto di ricominciare a ragionare a tutto tondo ci restituisca la corretta prospettiva per superare l’ampia crisi odierna (cap. 6).

Inoltre il volume risponde alla necessità delle pratiche educativo-didattiche di mettere in relazione le dimensioni razionale ed emozionale dei processi di apprendimento e crescita, risolvendo il rapporto tra razionalità, emozioni e comportamento anche in condizioni critiche.

Infine rende possibile un modo di ragionare, che in ogni ambito della vita (esistenziale, affettivo, istruttivo, educativo, sociale, politico, giuridico, economico ecc.) costituisce già un approccio risolutivo a molte problematiche.

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